Dziga Vertov |
Dziga Vertov, pseudonimo di Denis Arkadievitch Kaufman, nasce a Bialystok in Polonia il 2 Gennaio del 1896. Veniva da famiglia medio borghese, il padre faceva il bibliotecario e allinizio della prima guerra mondiale, quando la Germania invase la Polonia, decise di trasferirsi in Russia, dove Vertov ha vissuto attraverso guerre e cambi di governi.
Gli studi musicali al conservatorio di Bialystok, nei primi anni di vita, hanno contribuito in modo rilevante sul metodo narrante delle sue opere cinematografiche, così come i susseguenti studi letterari. Solo verso la metà della seconda decade del secolo, anni della guerra civile, Vertov si avvicina al cinema, collaborando a Kinonedelja, (La Settimana Cinematografica - 1918) primo cinegiornale sovietico il cui materiale filmico era realizzato da diversi operatori che lo inviano alla redazione di Mosca, dove Vertov si occupa della selezione e del montaggio.
In seguito lo stesso Vertov utilizzò il materiale che perveniva in redazione per realizzare e redigere i suoi primi cortometraggi cinematografici, documentari di propaganda sovietica, come Godovscina revoljucii (Lanniversario della rivoluzione 1919), Istorija grazdanskoj vojny (Storia della guerra civile 1922) ed altri ancora di minor valore e respiro.
Da qui il cinema di Dziga Vertov divenne ciò che lui definì Kinoglaz (Il cine occhio 1924), un occhio cinematografico, strumento di comunicazione propagandistica a favore dello stato sovietico. Dalla nascita di Kinonedelja, cui parteciparono tra gli altri M. Kaufman, E. Svilova e P. Zotov, che insieme a lui crearono il movimento , gruppo avanguardista che costituì una precisa tendenza allinterno del panorama cinematografico sovietico, fino a Celovek s Kinoapparatom (Luomo con la macchina da presa 1930), passando per Sestaja cast mira (La sesta parte del mondo 1926), il cinema di Vertov ebbe una netta ascesa, innalzamento culturale e sperimentale, rapido montaggio di immagini ed emozioni, rapido come il suo occhio nel documentare linnalzamento e progresso del popolo sovietico.
Dopo il capolavoro Celovek s Kinoapparatom, nonostante diverse altre pellicole incentrate sempre sul documento cinematografico propagandistico, Vertov ed il suo cine-occhio non ebbero più tanto spazio e considerazione, motivazione da ricercare anche nel cambio di linea politica e dal sopraggiungere di diverse altre forme cinematografiche, spettacolarizzazione della realtà, pellicole girate da "antagonisti" come Ejzenstejn e Kulesov.
Dziga
Vertov muore di cancro nel 1954.
Le ultime pellicole impresse che ci lascia sono quelle montate
per il cinegiornale Novosnti dnia (Le novità del giorno
1954),molto diverso da quello che lo portò ed avvicinato al
cinema.

Vertov lascia al mondo sovietico lamore per il suo paese, il popolo, espresso con gran devozione e spirito attraverso le pellicole che lui stesso ha scritto, redatto e diretto.
Lascia
al mondo cinematografico linsegnamento visivo,
locchio,
il cine-occhio,
la visione di
ciò che è senza aggiunte o trasformazioni spettacolari,
"documenti montati" per comunicare.
"Noi
ci chiamiamo i Kinok per distinguerci dai "cineasti",
branco di straccivendoli impegnati a rifilare alla gente le loro
anticaglie!"
-
Noi. Variante del Manifesto - 1922
"Un po di futuro" - Stampa Alternativa 1995